Sebbene l’antico detto lasciare i campi alle ortiche non ne suggerisca le grandi proprietà, l’ortica è una pianta selvatica perenne che merita, decisamente, un posto nelle nostre tavole, ma anche nella nostra dispensa dei medicinali. Facile da trovare e da riconoscere, è un concentrato di proteine e minerali per di più, gratuito - il che, in tempi di crisi, non guasta mai
Nota fin dall’antica Grecia, predilige i luoghi ombrosi e i
terreni azotati, basta, perciò, dare un’occhiata agli argini dei corsi d’acqua
o ai piedi dei muretti, per imbattersi nelle sue foglie a forma di cuore. Può
essere raccolta in ogni periodo dell’anno, in tutte le sue parti, fatta
eccezione per i semi. Niente paura, il potere urticante sparisce, sia dopo una
breve cottura, che 24 ore dalla raccolta!
Può essere definita l’erba
del vegetariano per il suo alto contenuto di ferro e proteine: essiccata ne contiene 35 grammi su 100,
proporzione simile a quella della soia, il sostituto della carne per
antonomasia che, però, al contrario dell’ortica, non è che sia proprio autoctono.
Gli utilizzi fitoterapici sono innumerevoli: se nel secolo scorso ha dato
sollievo ai malati di colera durante gli
attacchi di dissenteria, oggi è nota per essere un prezioso alleato della
donna. Stimola, infatti, la secrezione di latte materno ed è fonte naturale di acido folico, la cui
assunzione in gravidanza è vivamente consigliata dai ginecologi. Bere un buon
decotto di ortica aiuta anche ad alcalinizzare il sangue, eliminando i residui
acidi del metabolismo, principali responsabili di una serie di patologie come artrite e calcoli renali.
Consigli culinari? Ottima nel ripieno dei ravioli, per condire
risotti o aggiunta al minestrone. Gusto, salute e portafogli, ringrazieranno.
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